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NOTE CRITICHE
NOTE CRITICHE - elisabetta_damicis PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Gennaio 2009 13:23
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Luca Marianaccio
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Elisabetta D'Amicis - Le geometrie ironiche dei corpiElisabetta D'Amicis

Le foto di Elisabetta non raccontano, non consolano, né rassicurano lo spettatore, ma lo conducono in un altrove misterioso dove i corpi sono linee che s’intersecano in un immaginario emotivo e ironico. La figura umana, presenza costante della sua attuale produzione, diviene “misura di tutte le cose” del suo mondo interiore in un immobile cambiamento, mai violento e brusco, percepibile solo all’occhio di uno spettatore attento. La narrazione s’insinua sottovoce nelle sequenze, nelle quali l’incipit e la fine possono tranquillamente scambiarsi come nel gioco delle tre carte. Il gesto, il movimento, l’acrobazia diventano il pretesto per un messaggio cifrato o per un sottile gioco ironico. Vincenza Monteforte

 



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